Secondo gli ultimi dati OMI – Agenzia delle Entrate, Napoli conferma il suo ruolo di protagonista del mercato immobiliare del Sud Italia, registrando 1.722 compravendite di abitazioni nel terzo trimestre del 2025 e una crescita del 6% rispetto allo stesso periodo del 2024. Un risultato in linea con l’andamento delle principali metropoli italiane e superiore alla media dell’area Sud, che nel complesso si ferma al 6,3%, confermando come il capoluogo campano stia trainando la ripresa immobiliare dell’intero Mezzogiorno.
Come agenzia radicata sul territorio napoletano, viviamo quotidianamente questa vivacità del mercato: una domanda in crescita, un rinnovato interesse da parte di acquirenti nazionali e internazionali e una città che, dopo anni di percezione difficile, si sta imponendo sempre più come destinazione di qualità, tanto per chi cerca la prima casa quanto per chi guarda al mattone come forma di investimento.
La prima casa resta il motore principale degli acquisti
Guardando alla composizione della domanda, emerge un dato significativo: il 71,2% degli acquisti effettuati da persone fisiche a Napoli ha beneficiato dell’agevolazione fiscale prima casa. Un valore in linea con la media delle grandi città italiane, che racconta di un mercato guidato prevalentemente da famiglie e giovani coppie che scelgono Napoli come luogo in cui costruire il proprio futuro.
L’orientamento verso l’abitazione principale è un indicatore di solidità strutturale. Non parliamo infatti di una domanda speculativa o volatile, ma di un interesse concreto e radicato che sostiene il mercato anche nelle fasi di incertezza economica generale.
La città offre d’altronde una varietà di soluzioni abitative che difficilmente si trova altrove: dal centro storico patrimonio UNESCO ai quartieri collinari con vista sul golfo, fino alle zone di nuova urbanizzazione più accessibili per le famiglie con budget contenuti.
Mutui e finanziamenti: un mercato ancora cauto ma in evoluzione
Sul fronte del credito, Napoli mostra una quota di acquisti assistiti da mutuo ipotecario del 46,9%, sostanzialmente in linea con la media nazionale del 47% ma significativamente inferiore rispetto a città come Roma (60,8%) e Milano (54,4%). Un dato che non stupisce, riflettendo un approccio consolidato che privilegia l’acquisto in contanti o con anticipi consistenti, ma anche una maggiore cautela delle famiglie napoletane nell’esporsi a finanziamenti a lungo termine in un contesto di tassi ancora elevati.
Il tasso medio alla prima rata si attesta intorno al 3,35% a livello nazionale, in lieve rialzo rispetto al trimestre precedente ma comunque inferiore di circa 18 punti base rispetto allo stesso periodo del 2024.
Abitazioni nuove: una quota ancora contenuta
Tra gli elementi che caratterizzano il mercato napoletano spicca la quota molto ridotta di abitazioni di nuova costruzione compravendute nel trimestre, appena l’1% del totale. Si tratta del valore più basso tra tutte le grandi città analizzate, e riflette una realtà ben nota a chi opera sul territorio: Napoli è una città densa, con scarsa disponibilità di aree edificabili nel tessuto urbano consolidato, dove il mercato dell’usato la fa da padrone.
Non si tratta necessariamente di un limite: è, di contro, una opportunità per chi sa individuare immobili da valorizzare attraverso interventi di ristrutturazione, sempre più apprezzati da una clientela attenta alla qualità abitativa e all’efficienza energetica.
Locazioni e prospettive: una città che cambia
Il mercato delle locazioni a Napoli partecipa al trend nazionale positivo, con i canoni in crescita sostenuta sia nei comuni ad alta tensione abitativa sia nelle aree periferiche. La componente universitaria e quella turistica alimentano una domanda di affitti brevi e medi che mantiene alta la pressione sui canoni, creando condizioni favorevoli per chi investe nel mattone a scopo locativo.
Napoli è una città in profonda trasformazione, e il mercato immobiliare ne è lo specchio più fedele. Chi sceglie di investire oggi in questa città lo fa con la consapevolezza di puntare su un territorio dalle enormi potenzialità inespresse, dove i prezzi restano ancora competitivi rispetto alle altre grandi metropoli italiane e dove i margini di rivalutazione nel medio periodo rimangono, a nostro avviso, tra i più interessanti del panorama nazionale.
- Mercato immobiliare di Napoli: città in crescita con grandi potenzialità - 23 Febbraio 2026
- Legge di Bilancio 2026: gli incentivi fiscali per chi vuole migliorare casa - 29 Gennaio 2026
- Come cambiano le regole per costruire e ristrutturare in Italia - 15 Dicembre 2025